Opzioni binarie, una spiegazione rapida

opzioni binarie

Negli ultimi anni le opzioni binarie hanno riscosso enorme successo tra gli investitori, divenendo un vero e proprio punto di approdo per i desideri di tutti i trader alla ricerca di uno strumento finanziario di facile accesso, dai potenziali (grandi) guadagni, e dalle infinite opportunità di personalizzazione.

Ma sappiamo esattamente cosa si intenda per “opzioni binarie? È possibile dare una definizione di tale strumento finanziario, a beneficio di tutti (esperti e meno esperti)?

Una definizione di opzioni binarie

Probabilmente, una delle definizioni più efficaci di opzioni binarie è quella che riconduce tali strumenti di investimento a dei veri e propri veicoli che permettono ai trader di poter negoziare su movimenti di prezzo di attività (asset) sottostanti. Comunemente, e nelle migliori guide per le binary option, le opzioni binarie sono chiamate anche “opzioni a reddito fisso”: si tratta infatti di strumenti che hanno un guadagno fisso e predeterminato, oltre che “secco” (non esiste infatti la possibilità di ottenere un guadagno parziale, o proporzionale lal’incremento o al deprezzamento dell’asset sottostante).

Presenti su qualsiasi prodotto finanziario (dalle opzioni al Forex, dalle obbligazioni alle commodity), sono altresì strumenti di grande facilità di utilizzo.

Perchè le opzioni binarie sono uno strumento così semplice

Investire sulle opzioni binarie significa “scommettere” sul destino delle quotazioni di un determinato asset. Per cercare di capire cosa si intende con tale breve affermazione, ipotizziamo di volver investire sul petrolio attraverso le opzioni binarie, assumendo come riferimento le quotazioni del Brent.

Immaginiamo, in tale fattispecie, che il Brent sia quotato 30 dollari al barile, e che il nostro auspicio sia quello di ritenere che le quotazioni incrementeranno alla scadenza della giornata. Investendo con un’opzione binaria ad hoc riusciremo a trasformare tale auspicio in un vero e proprio veicolo di investimento: al termine della giornata, se la nostra previsione risulterà essere corretta, passeremo alla cassa riscuotendo una percentuale del profitto che – di norma – si aggira tra il 70% e l’85%. Se invece la nostra previsione non si sarà realizzata, il nostro investimento genererà una perdita secca e totale.

Più formalmente, se alla scadenza del termine temporale dell’opzione binaria l’asset si sarà mosso della direzione che abbiamo previsto, la propria operazione potrà essere considerata in-the-money, e genererà un profitto. Se invece alla scadenza del termine temporale dell’opzione binaria l’asset si sarà mosso in direzione opposta rispetto a quella che abbiamo previsto, l’operazione verrà considerata out-of-the-money, e genererà una perdita pari all’importo iniziale investito.

Ecco perchè si chiamano “binarie”

Da quanto sopra, dovrebbe essere altresì chiaro un altro aspetto: le opzioni binarie si chiamano così perchè esistono solamente due valori (su o giù) che l’asset può assumere rispetto al valore iniziale. In altre parole ancora, è come lanciare una moneta e scommettere sulla “testa”: può uscire il simbolo da noi desiderato, e otterremo una vincita predeterminata fin dal momento in cui piazziamo l’investimento, o può uscire la “croce”, con conseguente perdita di tutto l’investimento.

Per quanto ovvio, il fatto che le opzioni binarie siano degli strumenti così semplici, non deve lasciar intendere che si tratti di veicoli di investimento alla portata di tutti: si tratta infatti di strumenti che – a fronte di importanti e immediati vantaggi – comportano anche potenziali perdite definitive. Meglio pertanto avere grande rispetto di tali strumenti finanziari, e avvicinarsi ad esse solo dopo aver compreso bene (bene!) il loro funzionamento, e solamente dopo aver compreso che è bene investire nelle opzioni binarie, strumento ad elevato rischio, una ristretta quota minoritaria del proprio portafoglio.

E voi che ne pensate? Avete mai investito in opzioni binarie? Su quale asset? E come è andata a finire?

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